Certificazioni anagrafiche

Stato di famiglia, Residenza, Cittadinanza, Esistenza in vita, Vedovanza, Godimento dei diritti politici.

Dal 1° gennaio 2012 agli uffici pubblici è vietato rilasciare certificati da esibire ad altre pubbliche amministrazioni.

Pertanto gli uffici comunali dello stato civile e di anagrafe possono rilasciare i certificati soltanto per uso privato; sugli stessi sarà apposta, a pena nullità, la dicitura "il presente certificato non può essere prodotto agli organi della Pubblica Amministrazione o ai privati gestori di pubblici servizi".
La normativa vigente (*) infatti obbliga la Pubblica Amministrazione e i gestori di servizi pubblici ad accettare (e pertanto a richiedere) , in sostituzione dei certificati anagrafici e di stato civile, l'autocertificazione oppure, a seconda dei casi, una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà.

(*) Legge 12 novembre 2011 n. 183 "Legge di stabilità 2012"
Decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 "Testo Unico in materia di documentazione amministrativa"

 
Sono i certificati rilasciati dall'Ufficio Anagrafe in carta da bollo o in carta libera (per gli usi espressamente previsti dalla legge):

- residenza;

- stato di famiglia: attesta l'elenco delle persone che abitano nella stessa abitazione e che hanno vincoli di parentela, affinità, affettivi o di adozione;

- stato di famiglia alla data del decesso: attesta come era composta la famiglia alla data del decesso di uno dei componenti ed è solitamente utilizzato per il disbrigo di pratiche di successione;

- esistenza in vita;

- stato di libero;

- cittadinanza: viene rilasciato solo ai cittadini italiani ed attesta la loro cittadinanza;

- vedovanza;

- godimento dei diritti politici: attesta l'iscrizione alle liste elettorali del Comune.

 
Tutti i certificati rilasciati sono soggetti all'imposta di bollo di Euro 16,00, ad eccezione di quelli, per cui un'apposita norma di legge, ne prevede l'esenzione (cliccando qui a fianco, potrai trovare un elenco di quelle principali attualmente in vigore).
 
I certificati hanno validità di sei mesi dalla data del rilascio e la stessa può essere prorogata, apponendo sul certificato stesso la seguente dichiarazione dell'interessato: " Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nel presente certificato non hanno subito variazioni dalla data del suo rilascio".
 
ATTENZIONE: dal 7 marzo 2001 nessuna Pubblica Amministrazione può chiedere ai cittadini di presentare i certificati nei casi in cui si può fare l'autocertificazione.
Puoi trovare maggiori informazioni sul sito Guida all'autocertificazione del Dipartimento della Funzione Pubblica indicato al link sottostante.
 
Inoltre potrai compilare e stampare direttamente tutta la modulistica occorrente utilizzando il programma predisposto nel sito Comuni.it Portale Italiano dei Comuni Italiani e dei Servizi al Cittadino indicato anch'esso al link sottostante