ASSEGNO DI MATERNITA’ CONCESSO DAL COMUNE ED EROGATO DALL'INPS

L' assegno di maternita' del Comune e' una misura di integrazione del reddito volta ad aiutare le madri che non hanno copertura previdenziale per affrontare l' evento nascita, in quanto non lavoratrici o lavoratrici occasionali.

 Chi ha diritto all'assegno: i bambini dati dal 1° gennaio 2016

La madre, residente nel Comune di Fornovo di Taro, cittadina italiana o comunitaria o extracomunitaria in possesso di permesso di soggiorno di tipo 'Soggiornante di Lungo Periodo CE' (gia' Carta di soggiorno), con valore dell' indicatore della situazione economica equivalente  del nucleo familiare (ISEE valido)  fino a  euro 16.954,95, puo' richiedere un assegno di euro 338,89 per cinque mensilita' (per un totale pari a euro 1.694,45), per le nascite, gli affidamenti preadottivi e le adozioni senza affidamento avvenuti dal 1.1.2016 al 31.12.2016.

L'assegno non e' cumulabile con altri trattamenti previdenziali fatto salvo l'eventuale diritto a percepire dal Comune la quota differenziale, qualora l'interessata non riceva gia' un trattamento previdenziale di indennita' di maternita' da parte di INPS o di altro Ente Previdenziale, oppure lo riceva ma di valore inferiore a quello previsto dalla Legge (338,89/ mese).  In questo caso potra' fare richiesta per la concessione della quota differenziale e dovra' allegare alla domanda una dichiarazione dell'Ente erogatore attestante la somma complessiva da esso erogata

Chi deve presentare la domanda e quando.

La domanda va inoltrata dalla madre del bambino al Comune di Fornovo di Taro utilizzando l' apposito modulo di richiesta a cui va allegata la dichiarazione sostitutiva attestante le condizioni economiche del nucleo familiare.

La domanda va inoltrata entro 6 mesi dalla data di nascita del bambino.

Nei seguenti casi particolari l' assegno puo' essere richiesto da persone diverse dalla madre e precisamente:

  • in caso di madre minore di eta' (come in tutte le altre ipotesi di incapacita' di agire), dal padre maggiorenne a condizione che la madre risulti regolarmente soggiornante nel territorio dello Stato italiano al momento del parto, che il figlio sia stato riconosciuto dal padre stesso, si trovi nella sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potesta'. Qualora anche il padre del bambino sia minore di eta', o comunque non risultino verificate le altre condizioni, la richiesta puo' essere presentata, in nome e per conto della madre, dal genitore della stessa esercente la potesta' ovvero, in mancanza, da altro legale rappresentante;
  • in caso di decesso della madre del neonato (o della donna che ha ricevuto il minore in adozione o in affidamento preadottivo), dal padre che abbia riconosciuto il figlio (o dal coniuge della donna adottiva o affidatoria) a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica del richiedente e sia soggetto alla sua potesta' (o comunque non affidato a terzi);
  • in caso di affidamento esclusivo al padre o di abbandono del neonato da parte della madre, dal padre sempreche' il figlio si trovi presso la sua famiglia anagrafica e sia soggetto alla sua potesta' (o comunque non affidato a terzi) e la madre risulti residente o soggiornante in Italia al momento del parto (in tale ipotesi l'assegno spetta al padre in via esclusiva);
  • in caso di separazione legale tra i coniugi,dall'adottante o dall'affidatario preadottivo a condizione che il minore rientri nella famiglia anagrafica del richiedente e che l'assegno non sia stato gia' concesso alla madre adottiva o affidataria;
  • nei casi di adozione speciale di cui all'art.44, comma 3, legge 184/1983, dall'adottante non coniugato a condizione che il minore si trovi presso la famiglia anagrafica dell'adottante e sia soggetto alla sua potesta' e comunque non in affidamento presso terzi;
  • in caso di minore non riconosciuto o non riconoscibile dai genitori, dalla persona affidataria (in forza di un provvedimento del giudice) a condizione che il minore rientri nella sua famiglia anagrafica.

In tutti questi casi l'assegno spetta sempre a condizione che il richiedente sia cittadino italiano, comunitario o extracomunitario in possesso di permesso di soggiorno "'Soggiornante di Lungo Periodo - CE' (gia' carta di soggiorno) e residente in Italia.

Allegato: 

Domanda A MAT.doc (63.5 KB - )