Sivizzano

Nella val Sporzana, una tappa delle Via Francigena

Recenti scavi archeologici confermano l'ipotesi che già in età romana la Val Sporzana fosse molto frequentata, in quanto tratto di collegamento tra le colonie di Parma e Luni, come documentano, a Roncolungo, i resti di una villa rustica romana. In età medioevale la strada mantiene lo stesso andamento della Romea.  
Nel centro di Sivizzano si può ammirare il chiostro di un monastero benedettino, dipendente dai monaci di San Roberto de Ultra Montes, che avevano un'altra sede importante alla Rocchetta di Piantonia. La chiesa a fianco perse le forme romaniche alla fine del XVIII secolo quando, ormai pericolante e troppo piccola per il centro abitato, venne rasa al suolo e ricostruita.   
La valle dello sporzana un affluente di destra del Taro posta sul cammino dei pellegrini dopo il superamento di tale fiume, offriva una struttura di accoglienza e ricovero per viandanti e malati ed è debitrice della sua fortuna all' ostacolo naturale rappresentato dal monte Prinzera che rese,  anche in epoca medioevale, più agevole la scelta di entrare in questa valle per poi risalire verso Bardone.